Test di screening per la Preeclampsia nel 1° trimestre di gravidanza

Presso lo studio del Dott. Mazza è possibile eseguire il test di screening per la Preeclampsia mirante a selezionare le pazienti a rischio per la suddetta patologia, che può avere gravi ripercussioni sia sulla madre che sul nascituro.
L’importanza di questo test è anche dovuta al fatto che le pazienti che risultano a rischio possono essere trattate farmacologicamente già in fase precoce di gravidanza.
Qualora il trattamento inizi precocemente è stato dimostrato essere in grado di ridurre sia l’incidenza che la gravità della patologia stessa.
Tale esame va eseguito tra 11+0 e 13+6 settimane di gravidanza e consiste, oltre che in una raccolta di dati anamnestici, in un’ecografia che valuta la velocimetria doppler delle arterie uterine, nella valutazione della pressione arteriosa media mediante doppio bracciale e in un prelievo di sangue in cui vengono dosati 2 marcatori biochimici prodotti dalla placenta.
Tutti questi dati vengono elaborati da un software che come risultato quantifica l’indice di rischio.
La Pre-eclampsia si presenta approssimativamente nel 2-8% delle gravidanze (1)
ed è stato stimato che colpisce ogni anno nel mondo 8.370.000 donne e rappresenta una delle principali cause di morbosità e mortalità materna, fetale e neonatale.
Si intende per Pre-eclampsia un’ipertensione che insorge dopo la 20a settimana di gestazione e ritorna nella norma nel post partum, accompagnata da proteinuria (2).
Nei paesi sviluppati la Pre-eclampsia è la principale causa di ricovero in terapia intensiva ed è la causa di circa il 15% di tutte le morti materne (3).
La Pre-eclampsia è associata ad un incremento della mortalità perinatale ed è la causa di circa il 10% dei nati morti e del 15% dei nati pretermine (4).
Recenti evidenze dimostrano che la Pre-eclampsia può essere suddivisa in Pre-eclampsia precoce che solitamente richiede l’espletamento del parto prima della 34ᵃ settimana e Pre-eclampsia tardiva. La prima forma è associata ad un’alta incidenza di ritardo di crescita fetale mentre in quella tardiva la crescita è solitamente regolare.
La Pre-eclampsia precoce, vale a dire quella clinicamente più grave sia sul versante materno che sul versante fetale,ha un’incidenza intorno allo 0,5%, cioè 5 casi ogni mille gravidanze; se si tiene conto che la Sindrome di Down ha un’incidenza di 1:1000 si può dedurre che questa patologia con tutti i suoi esiti, a volte gravissimi sia per la madre che per il feto ed il neonato, si presenta 5 volte più frequentemente rispetto alla Sindrome di Down.
La performance di predire la Pre-eclampsia ad insorgenza precoce, che è la forma clinica che maggiormente contribuisce ai fattori avversi, è decisamente più elevata alla Pre-eclampsia ad insorgenza tardiva. La possibilità di predire la Pre-eclampsia precoce raggiunge il 96% quando si utilizzano dati materni, la velocimetria Doppler delle arterie uterine e marcatori biochimici circolanti nel sangue materno.

 

Di seguito alcune definizioni:

 

Eclampsia
L’Eclampsia è una forma pericolosa di Pre-eclampsia grave in cui annebbiamento della vista, apatia, nausea e vertigini si trasformano in convulsioni che indicano che la patologia grave ha interessato il cervello e che la donna è in pericolo di vita.

 

Ipertesione da gravidanza (PIH)
L’ipertensione da gravidanza viene definita in base agli stessi criteri di pressione arteriosa della Preeclampsia ma escludendo il criterio della proteinuria.

 

Ritardo di crescita intrauterino (IUGR)
Il ritardo di crescita intrauterino è l’incapacità da parte del feto di realizzare il suo potenziale di crescita a causa di fattori genetici o ambientali. Circa il 30% dei casi di IUGR sono associati ad aberrazioni cromosomiche come la Trisomia 18, la Sindrome di Turner (45,X) o altre patologie più rare. Diversi casi di PE, e in particolare i casi di Preeclampsia grave e a esordio precoce, sono associati alla nascita di neonati IUGR.

 

Piccolo per l’età gestazionale (SGA)
I neonati piccoli per l’età gestazionale sono neonati il cui peso al momento della nascita è inferiore al 10° percentile rispetto alla loro età gestazionale. I neonati IUGR sono sempre anche piccoli per l‘età gestazionale.

 

Parto pretermine
Il parto pretermine rappresenta l’esito della gravidanza quando il parto avviene prima di 37 settimane complete di gestazione.

 

Esito normale
L’esito normale comporta il parto a termine (≥ 37 settimane) di un neonato vivo con peso alla nascita > 5% del percentile inferiore e senza i sintomi associati alla Preeclampsia e ai relativi sottotipi oppure a eclampsia, HELLP o ipertensione da gravidanza.

 

Fattori di rischio
Esistono diversi fattori di rischio precedenti noti per la preeclampsia. L’elenco seguente si basa a grandi linee su quello presentato da Wagner.
Associati alla donna in gravidanza: – Prima gravidanza (nulliparità) – Etnia afro-americana – Breve intervallo tra due gravidanze – Pressione arteriosa elevata prima della gravidanza – Obesità – Diabete, patologia renale , artrite reumatoide, lupus o scleroderma – Età inferiore a 20 anni o superiore ai 35 anni – Precedente gravidanza con preeclamsia – Madre o sorella affette da Pre-eclampsia
Associati al marito o al partner della donna in gravidanza: – Padre per la prima volta – Padre in una precedente gravidanza con preeclampsia

 

Work in progress…

 

Per ulteriori delucidazioni contattare telefonicamente o per mail la segretria dello studio.