Influenza e gravidanza

Prevenzione e controllo per la stagione 2011-2012

 

Si può fare il vaccino in gravidanza?

 

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze; l’OMS indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.

 

La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza.

 

Le raccomandazioni annuali e la campagna di comunicazione sulla prevenzione dell’influenza includono, quindi, messaggi per consigliare l’igiene respiratoria (contenimento della diffusione derivante dagli starnuti e dai colpi di tosse) e il lavarsi spesso le mani. Tale gesto spesso sottovalutato, è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) tra i più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali.

 

Il Ministero della Salute italiano, ha già predisposto la campagna di vaccinazione (il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre), che viene messa a disposizione innanzitutto dei soggetti considerati più a rischio: anziani, persone con malattie croniche, personale a contatto con il pubblico, medici e donne nel 2° trimestre di gravidanza.

 

In un recente convegno della Infectious Disease Society of America’s Pandemic Influenza Task Force, i medici hanno ribadito la sicurezza del vaccino anti-influenzale e anzi, l’importanza della vaccinazione delle donne in gravidanza.
Il vaccino antinfluenzale non solo protegge i neonati nei primi mesi di vita ma non aumenta il rischio di aborto spontaneo.

 

Kathleen Neuzil, membro della Task Force dell’Infectious Disease Society of America’s Pandemic Influenza, ha spiegato nel corso del 49esimo Meeting generale della Società che la preoccupazione delle madri in gravidanza circa l’opportunità di assumere il vaccino antinfluenzale è totalmente infondata.
Il neonato partorito da una donna non vaccinata è particolarmente vulnerabile all’influenza perchè nella maggior parte dei casi è privo dall’immunità protettiva. E’ importante sottolineare che nei primi sei mesi di vita i bimbi non possono essere vaccinati. Per questo un neonato infettato con il virus dell’influenza e’ a maggior rischio di complicazioni e, in alcuni casi, perfino a rischio di morte.
Le donne incinte – ha detto Neuzil a Medica News – sono comprensibilmente preoccupate per la salute dei loro bambini, il che rende ancora più importante per loro capire che sottoporsi a un vaccino antinfluenzale durante la gravidanza è un modo importante per proteggerli. Nuovi dati sulla sicurezza e l’efficacia di questi vaccini sono rassicuranti, e il crescente numero di donne in gravidanza che ricevono il vaccino costituiscono un indice sui suoi benefici“.

 

Secondo uno studio dell’Università dello Utah, una donna incinta vaccinata passa gli anticorpi provocati dal vaccino al suo bambino, proteggendolo per i primi quattro mesi di vita. Dagli esami del sangue effettuati subito dopo la nascita è emerso che tutti i bambini nati da madri che erano state vaccinate hanno sviluppato anticorpi contro l’influenza, rispetto ad appena il 31 per cento di quelli nati da madri non vaccinate.

 

A due mesi il 60 per cento dei bambini nati da madri vaccinate avevano anticorpi rispetto a nessuno degli altri bambini. A quattro mesi l’11 per cento dei bambini nati da madri vaccinate avevano ancora gli anticorpi. Julie H. Shakib, docente di Pediatria presso l’Università dello Utah e autore principale dello studio ha osservato: “La nostra ricerca suggerisce che la vaccinazione materna fornisce una buona protezione dall’influenza per alcuni mesi dopo la nascita. Le donne incinte dovrebbero ricevere il vaccino non appena disponibile”.

 

Da un ulteriore studio condotto dalla Wisconsin’s Marshfield Clinic è stato infine evidenziato che l’assunzione dei vaccini antinfluenzali non comporta alcun aumento del rischio di aborto spontaneo.

 

Ministero della salute